Processo creativo
Concept: Message ON a bottle
La bottiglia di plastica è un oggetto quotidiano, di largo consumo e breve utilizzo, nonostante il materiale sia molto più duraturo. La dispersione nell’ambiente ha portato a situazioni di emergenza e la questione, negli ultimi anni, è sempre più sentita dall’opinione pubblica.
Partendo da una situazione problematica, si è deciso di volgere a proprio favore le caratteristiche di durevolezza e riutilizzabilità della plastica attraverso l’attuazione di un’economia circolare in cui, attraverso la partecipazione attiva delle varie realtà coinvolte, il rifiuto, correttamente smaltito, torna ad essere materia prima.
In questo senso la bottiglia diventa essa stessa portatrice del messaggio. Il “message on a bottle” che punta al coinvolgimento dell’intera società è proprio il contributo che ognuno di noi può dare. Un semplice gesto, come quello che facciamo per buttare una bottiglia, è fondamentale per far sì che un effettivo cambiamento avvenga.
La bottiglia diventa così simbolo di qualcosa di nuovo, una possibilità, in quanto potrà avere nuova vita diventando qualcosa d’altro, e successivamente qualcosa d’altro ancora.
Implementazione
Exhibit Design
Un luogo adatto a veicolare questo messaggio sono i grandi eventi e le fiere di settore.
Si è pensato – all’inizio di queste manifestazioni – di distribuire bottigliette d’acqua e contestualmente invitare a visitare lo stand del brand Plustic.
Una volta giunto allo stand l’utente può osservare sulle pareti una serie di infografiche con i dati relativi all’economia circolare in Italia, visualizzando gli obiettivi da raggiungere e i progressi fatti nell’anno.
Di fianco ai dati generici per l’Italia sono presenti quelli relativi alla fiera e alle bottigliette che all’interno della fiera sono state correttamente smaltite.
A questi dati si aggiunge una macchina comunicativa che può essere azionata solo tramite la riconsegna simbolica della bottiglietta di plastica da smaltire.
La macchina, una volta azionata, consentirà al pubblico di stampare un messaggio sulla bottiglia, completando quindi idealmente il ciclo dell’economia circolare.
Macchina comunicativa
La macchina comunicativa è stata realizzata in materiali riciclati [in buona parte recuperati da vecchie stampanti a nastro] con alcuni componenti progettati appositamente e stampati in 3D.
Il software che la controlla è stato invece scritto in C++ sfruttando le piattaforme Arduino e Processing.